11 maggio 2003
NOVARA (MI), 11/05/2003. In modo a dir poco incredibile, era sotto 11-14 al tie-break, la Despar Sirio Perugia
conquista il suo primo tricolore, di fronte a 5.000 spettatori attoniti. Per far festa ha dovuto attendere oltre
due ore ed annullare tre match-ball a Novara che, per il secondo anno consecutivo vede strapparsi il titolo al
Pala Dal Lago. Palasport, quello di Novara, di buon auspicio per le perugine che quest'anno vi hanno vinto tre
volte su tre (e sono state le uniche a passare).
Vittoria che ha esaltato i circa 130 tifosi giunti a Novara dalla capitale umbra e tutti quelli che hanno seguito
la partita dal maxischermo allestito per l'occasione al Palaevangelisti.
Questi i commenti del dopo partita:
Irina Kirillova: "Ci siamo trovate subito in difficoltà sulle loro battute. E anche quelle che si
riceveva erano ricevute male, c'era molto nervosismo. Sentivamo la tensione di dover vincere, come in gara 3. Novara
ha fatto una grande partita. Però noi, nonostante le difficoltà abbiamo combattuto fino alla fine... Sul 14-11 pensavo
ancora alla gara, non a gara 5. Sapevo che si poteva ancora fare tutto. E così è stato. Tutte ci hanno messo quello che
avevano ancora dentro. La dedica scudetto? Questo è nostro, poi lo dedico ai miei genitori, alla Katic al primo anno in
Italia e con noi ma infortunata proprio durante le finali, e quindi al mio fidanzato".
Simona Gioli: "Finalmente posso gioire sul campo per uno scudetto vero, autentico. Una gioia immensa,
difficile da raccontare che bisogna provare perchè una vittoria così importante e bella al termine di una partita
emozionante è cosa che rimane scolpita nel cuore. Un grazie ai nostri tifosi che ci hanno fatto compagnia e sostenuto
in questo palazzetto, e un rammarico, non aver potuto tagliare il traguardo tricolore nel nostro palazzetto".
Massimo Barbolini (che ha esultato per la vittoria facendo l'aeroplanino): "Mi sembra il giusto coronamento
di una stagione che fin dalle prime battute ci ha visti dominare un torneo particolarmente equilibrato come quello che
si conclude oggi. E' la giusta ricompensa di tanti anni di lavoro e di sforzi da parte della società che ha lavorato
fortemente per arrivare a presentare una squadra veramente competitiva, che ha affrontato con impegno e grande volontà
una stagione alle volte difficile per gli infortuni. Meritano il mio ringraziamento per tutto quanto hanno saputo fare,
soprattutto in questi playoff veramente difficili, prima contro la Radio 105 Foppapedretti e in questa serie di finale
dove abbiamo incontrato un'Asystel veramente forte".
Taimarys Aguero: "Sono felicissima, questo è il più bel giorno della mia vita da quando sono in Italia. E'
il primo scudetto, finalmente".
Olga Potachova: "Dico solo che sono felice... non parlo bene l'italiano". Ma è vero che ti ritiri?
"Non lo so, non ho ancora deciso".
Dall'altra parte, parla Suor Giovanna Saporiti, che riconosce il valore della Despar e sottolinea l'impegno delle
sue ragazze: "Brave tutte, l'unico rammarico che ho è il non poter aver visto la squadra arrivare al match di
spareggio".
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