Notizie [stagione 2003/'04]


22/03/'04  BILANCIO DI COPPA  - A mio parere la Colussi Perugia, pur non essendo riuscita a conquistare la Indesit Champions League, ha offerto un'ottima prova e tenuto alti i colori dell'Italia in Europa. Innanzitutto, ha superato piuttosto nettamente (soffrendo solo per un set) le regine delle ultime due edizioni, le francesi dell'RC Cannes. Squadra solida e affiatata quella transalpina, che ha cambiato poco negli ultimi anni e che può contare sulla forza della centrale franco-georgiana Vittoria Ravva (MVP nelle ultime due edizioni della coppa) e sulla fantasia della palleggiatrice Salinas; molto valide anche le altre componenti della rosa: l'opposta finlandese Lethonen e il libero russo Fomina, su tutte.
La Sirio è entrata in campo senza timori, anche per la rassicurante presenza, in regia, della "divina" e non si è scomposta quando si è trovata sotto 22-24 nel primo set. Irina ha variato molto bene il gioco, servendo spesso i centrali con la fast e affidandosi a Tai Aguero nei momenti di difficoltà. Insomma, una squadra apparsa molto unita, che ha saputo stringere i denti (vincendo ai vantaggi il primo parziale) e cinica e spietata ad imporsi nei successivi due set, non lasciando scampo alle francesi ed infrangendo il loro sogno di uno storico tris europeo.
Poi la finale, giocata in un palasport praticamente pieno, di fronte a circa 5000 sostenitori spagnoli che incitavano a gran voce le loro beniamine; di contro, i circa 150 tifosi giunti dall'Italia, facevano del loro meglio per farsi sentire e sostenere la squadra. Per Perugia, l'illusione di vincere si è infranta dopo un set e un punto: quando la capitana Dorota Swieniewicz (recente campionessa europea con la Polonia), ricadendo da muro, si è infortunata alla caviglia sinistra (probabile frattura del perone) ed è stata costretta a lasciare il campo. Barbolini ha fatto entrare la giovanissima Chiara Di Iulio (classe '85) che ha giocato una buona partita, ma l'assenza della polacca si è fatta sentire: Irina, per non caricare troppe responsabilità sulla neo-entrata e anche a causa di una ricezione non più all'altezza, ha finito col rendere più prevedibile il suo gioco, facilitando il compito del forte muro spagnolo. La squadra di casa, trascinata dalla Godina e dalla Carvajal, si porta sul 2-1 e sembra aver ipotecato il match, quando va in vantaggio 5-0 nel quarto set. La Sirio, però, non si arrende: prima è brava a contenere il divario, poi, sul finire di set, ha una reazione di orgoglio e riesce a portare meritatamente la partita al quinto (determinante è l'ingresso di Valeria Marletta). Il sogno, però, si frantuma nel giro di pochi minuti: con un avvio di set disastroso, Perugia va sotto 3-8 al cambio di campo. Il divario è ormai incolmabile anche se, con un ultimo sussulto, si riporta parzialmente in scia (7-11); un errore al servizio di Irina (forse la sua unica pecca nelle due partite) riporta a +5 le spagnole che, con un parziale di 3-0, chiudono il match ed alzano per la prima volta il prestigioso trofeo.
Irina, che rientrava dopo aver annunciato il ritiro, ha offerto due prestazioni fantastiche ed è stata giustamente eletta miglior alzatrice della manifestazione; premio, questo, che va ad aggiungersi ad una già ricchissima collezione di trofei e riconoscimenti personali.
A mio parere, un plauso particolare va proprio a lei: Irina ha avuto il coraggio di mettersi in discussione, dopo una carriera straordinaria per la quale è conosciuta in tutto il mondo come una delle migliori registe di sempre, ritornando a giocare dopo circa 5 mesi dalla sua ultima apparizione, per aiutare le sue (ex) compagne (rimaste senza alzatrice titolare) nella difficile impresa di trionfare in Europa. E' così tornata in fretta a Perugia, acclamata a gran voce dai tifosi, appena 2 settimane prima della partenza per l'isola spagnola, con la speranza di aiutare quella che ormai è la sua squadra a realizzare il sogno di un'intera città: sedere per la prima volta sul tetto d'Europa. Le compagne si sono strette intorno a lei, riuscendo ad annullare la solidità delle campionesse in carica, ad accedere a quella finalissima tanto sperata e a mettere in difficoltà le padrone di casa, vincendo il primo set. La sorte, però, si è schierata dalla parte delle spagnole (che hanno comunque giocato un ottimo match): l'infortunio alla Swieniewicz ha infatti tagliato le ali alla Despar, che ha lottato fino all'ultimo, ma ha dovuto cedere, al termine di una lunga battaglia.

21/03/'04  MARICHAL TENERIFE - DESPAR PERUGIA 3-2  - Il Marichal Tenerife conquista la sua prima Champions League, in un palasport strapieno, al termine di una partita intensissima e molto combattuta, ai danni della Colussi Perugia. Forse determinante è risultato l'infortunio occorso alla capitana Dorota Swieniewicz, che ha costretto il tecnico perugino a fare esordire Chiara Di Iulio (classe '85) che, peraltro, si è ben comportata. Inizio molto equilibrato, con le due formazioni abbastanza contratte (6-8 per il Tenerife al primo time-out tecnico); sul turno al servizio della Francia, Perugia recupera lo svantaggio e si porta a condurre 14-10. In un set con diversi muri vincenti da ambo le parti, Perugia si porta sul 20-18, poi sul 24-19 ancora con il turno di servizio di Mirka Francia (che realizza anche un ace). Simona Gioli chiude il set con un attacco vincente. Le spagnole, però, non mollano e vincono il secondo ed il terzo set, portandosi sul 2-1. Nel quarto set, il Tenerife vola sul 5-0, con Perugia che non riesce più a passare in attacco; le umbre si riavvicinano con due muri, un attacco della Metcalf ed un punto di Irina (4-5). Il Marichal, con una straordinaria Godina in attacco, arriva al time-out tecnico in vantaggio per 8-5, ma Perugia si porta a condurre per la prima volta nel set sul 12-9, complice anche due attacchi della giovanissima Di Iulio. La Sirio raggiunge per prima la seconda sospensione tecnica (16-14), ma le spagnole riagguantano la parità (18-18) e, con due muri vincenti, passano a condurre 19-20. Grazie ad un muro della neo-entrata Marletta e ad un pallonetto vincente della Metcalf, Perugia si procura un set-point e, ancora con Valeria Marletta, raggiunge meritatamente il quinto set (25-21). Il tie-break inizia malissimo: Perugia va sotto 0-4 con due errori della Aguero ed il tecnico Massimo Barbolini è costretto ad usare entrambi i time-out a sua disposizione. Una fast della Francia regala il primo punto alle umbre, ma un attacco della Godina porta ancora a +4 le spagnole. Spagnole che dilagano (7-1), anche perchè la ricezione perugina non è precisa e Irina non può gestire il gioco a suo piacimento. 8-3 al cambio di campo per la squadra di casa, che sembra decisamente avviata verso la vittoria. Successo che arriva con un altro parziale pesantissimo di 7-4 e può esplodere la gioia dei tifosi spagnoli.